Scoprire Muro Lucano:
per fare un viaggio nel cuore storico e culturale della Basilicata



Scoprire Muro Lucano, incantevole borgo dei dintorni del Capoluogo Potenza, che si distingue per il suo ricco patrimonio storico, artistico e culturale, nonché per la stupefacente bellezza dei suoi paesaggi appenninici. In esso le pietre narrano oltre tre millenni di storia attraverso variegate testimonianze, come le grotte e i siti archeologici, il vecchio Borgo Pianello e tutte le emergenze architettoniche religiose e civili.
E’la terra dove le rocce e i boschi tramandano la spettacolarità e la freschezza, nella quale l’accoglienza ha raggiunto alti livelli qualitativi, e, dove il tempo si riempie di suggestioni, di quiete, di attrattive religiose, folkloristiche enogastronomiche.
Ed è, inoltre, la terra dove è nato San Gerardo Maiella, Protettore della Basilicata, delle genti lucane, delle mamme e dei fanciulli, il quale ha lasciato varie tappe della sua vita giovanile, e, dove è stata assassinata la regina Giovanna I d’Angiò, in quel castello che, maestoso, ancora si erge sulla vetta della collina.
Scoprire Muro Lucano: autentico presepe urbano



Il tessuto urbano dalla vallata acquista una configurazione da “presepe”, in quanto, degradando, si distende lungo le pendici di due colline, il cui panorama diventa più suggestivo di sera per la sapiente illuminazione, in particolare del Castello, degli ex Palazzo Vescovile e Seminario Vescovile, quest’ultimo ora sede del Museo Archeologico Nazionale della Lucania Nord-occidentale.
Muro Lucano attende di svelare ai visitatori la sua anima autentica, i suoi monumenti e le sue tradizioni.



Scoprire Muro Lucano: Un Itinerario Storico–culturale
Benvenuti a Muro Lucano, perla incastonata nel verde rigoglioso della Basilicata. Questo antico borgo, annidato tra le pendici montuose dell’Appennino Lucano, è un tesoro di arte, cultura e storia da scoprire. Ogni pietra, ogni vicolo, ogni panorama racconta una storia, invitando i viaggiatori a esplorare un luogo dove il tempo si è fermato per preservare bellezze millenarie. Preparatevi a svelare i segreti di Muro Lucano, un’avventura che rimarrà impressa nel vostro cuore.
Esplorate le testimonianze del passato di Muro Lucano, dal suo imponente castello normanno alle chiese ricche di arte sacra.
Il Castello

Posto sull’acropoli, il Castello di Muro Lucano è di origine anteriore ai Normanni, ma quasi del tutto modificato, soprattutto con Federico II, sì da diventare uno dei castelli di rilevante importanza strategica. Ampiamente danneggiato, è stato ristrutturato in varie epoche, come nel sec. XVII e, soprattutto, dopo il terremoto del 1894. Due torri, di cui una si affaccia sulle “Ripe”, per cui la Contrada viene chiamata anche “Il Torrione”, e alcuni tratti di cortina testimoniano ancora la sua struttura di fortezza medievale. Si ritiene che in esso in una notte tra il 22 e il 27 luglio 1382 fosse stata uccisa la regina Giovanna I.
La Chiesa Cattedrale



Dedicata a San Nicola e Camera, è stata molto probabilmente costruita nei primi anni del sec. XI, mentre, al di sotto della stessa sono stati ritrovati resti di una chiesa del sec. XII con elementi riferibili ai secoli XIV e XV.
E’ posizionata al centro tra il Castello e il Palazzo Vescovile, coevo alla Cattedrale, cui è collegato il Seminario. La storia architettonica della chiesa è caratterizzata da trasformazioni e ampliamenti avvenuti nel tempo.
L’interno, tramite il transetto, si suddivide in due aule: l’assembleare e la presbiteriale, in cui si sviluppa la struttura a croce latina. L’aula assembleare, molto luminosa, presenta un controsoffitto in legno, che tramuite gigantografie, ripropone i tre affreschi del Maestro Giuseppe Avallone di Salerno; l’area presbiteriale oggi conserva soloil trono episcopale, risalente al 1631, tratto da un unico tronco, anch’esso in noce, successivamente addosato ad un imponente postergale del sec. XVIII. Questo, a sua volta, è sovrastato daun baldacchino donato da Benedetto XIII, della famiglia Orsini, feudataria della città, a segno di gratitudine per aver studiato nel Seminario. Si conservano ancora tre sgabelli a servizio del trono.
Il Palazzo Vescovile

Si ritiene che esso sia coevo alla Cattedrale, anche se diverse trasformazioni hanno in gran parte modificato l’intera struttura. E’ stata sempre residenza dei vescovi fin dalla fondazione della Diocesi, avvenuta nel 1049-1050 con il primo vescovo Leone.
L’edificio si sviluppa su quattro livelli degradanti verso il basso rispetto al calpestio della Cattedrale. Comprende 14 stanze con ambienti residenziali, di rappresentanza e di servizi. Si ipotizza un uso qualificato a fini museali,a rchivistici e culturali.
Il Seminario Vescovile

Il seminario è stato istituito il 27 settembrte 1565, tra i primi in Italia, dal vescovo Filesio De Cittadinis, in locali attigui all’episcopio, che nel tempo si sono ampliati. Ha avuto come seminarista Pierfrancesco Orsini, futuro Papa Benedetto XIII.
Ha svolto attività fino al 1916, dopodiché fu utilizzato per un pò come scuola media privata e, quindi, anche come Ginnasio, nonché come Convitto gratuito per i bambini provenienti dalle vicine montagne o da luoghi lontani al fine dell’istruzione primaria.
Chiuso intorno agli anni ’70 come scuola privata, ha ospitato per alcuni anni la scuola media statale. Attualmente, è sede del Museo Archeologico Nazionale della Lucania Nord-occidentale.
Chiesa di Sant’Andrea Apostolo



E’ stata edificata nel 1420 insieme al Convento dedicato a Sant’Antonio da Padova, ad opera dei Conventuali. La facciata è inglobata nella struttura conventuale ed è marcata da un altamente cromato rivestimento marmoreo.
L’interno si apre con un pronao, sui cui lati si aprono due cappelle, a destra quella del Crocifisso con altare; a sinistra, quella del Battistero, in cui è allocata anche una statua di San Gerardo Maiella. Si presenta a navata unica, illuminata da tre finestre, con sei altari (tre per lato), separati da lesene con capitelli che hanno semplici decorazioni a stucco.Il soffitto ligneo è a cassettoni, finemente elaborati con riferimenti bicromi attorno a tre affreschi raffiguranti, quello centrale, la Gloria di Sant’Antonio da Padova tra angeli e fedeli, e, quelli laterali, Angeli. Sulla controfacciata è posto l’organo.
Il presbiterio, delimitato da una balaustra in marmo policromo, contiene l’altare maggiore, anch’esso in marmo, addossato all’abside, su cui campeggia una vetrata raffigurante il Crocifisso con sopra una lunetta, anch’essa policroma, in mezzo ad un composito apparato di stucchi.



Altre chiese d’interesse da visitare nella parte urbana sono: la chiesa di San Marco Evangelista, la chiesa della Madonna del Soccorso, della Madonna della Neve, di San Bernardino da Siena, della S.S. Trinità, nella quale nel 1726 vi fu battezzato San Gerardo, della Natività di Maria Vergine e di Santa Maria di Capilisanti;
Mentre, fra le chiese extraurbane, si segnalano: la chiesa di Maria S.S. delle Grazie, la chiesa di San Gerardo Maiella, la chiesa di San Giuseppe, della Madonna di Loreto, di San Vito e di San Pietro a Piagara.
Scoprire Muro Lucano e il Suo Patrimonio Archeologico
Il Museo Archeologico Nazionale della Lucania Nord-occidentale



Si articola in un’area di circa mille metri quadrati (su tre piani), un temnpo facenti parte del Seminario vescovile, suddiviso in più sezioni in base alle varie epoche, dall’Età arcaica al periodo romano imperiale e tardo-antico, con particolare riferimento alla ricostruzione di ville romane, relative al territorio del Marmo-Platano, un comprensorio di più comuni.
La prima sezione riguarda il “Mestiere dell’Archeologo”; la seconda, “Dalla terra alle genti: I Peuketiantes”; la terza, “Un popolo guerriero: i Lucani”; la quarta, “E ora i Lucani sono Romani; la quinta, “Momenti di vita di una villa romana imperiale”.
Dagli ampi finestroni delle sale si possono ammirare la vallata, il Pianello, il Ponte del Pianello, le Ripe, la Torre piezometrica per le acque di afflusso alla Centrale idroelettrica e la frazione di Capodigiano, posta alle falde del Monte Pisterola.
Il Parco Archeologico



Si estende nella vallata, a partire dalla raia San Basilio, dove sorgeva l’antica “Numistro”, teatro di uno scontro fra Annibale e Marcello nel 210 A.C.
Numistro era un centro fortificato, molto probabilmente già esistente in epoca preistorica, ubicato in una posizione strategica di controllo non solo del fiume Rescio-Platano, ma anche di una serie di tratturi di collegamento con la Campania. Era, altresì, centrale per tanti piccoli nuclei abitativi sparsi sulle colline, che fungevano anche come avamposti militari, dei quali si possono osservare sia i resti di mura e abitazioni, sia i reperti artigianali. Interessanti anche i resti di una villa romana del I/II secolo D.C. presso la Contrada Le Mazze.
Scoprire Muro Lucano: Itinerario devozionale sui sentieri di San Gerardo
a) Il sentiero del pellegrino



Si ripropone il sentiero che ogni giorno, Gerardo Maiella, nato a Muro Lucano il 6 aprile del 1726 da Domenico e Benedetta Galella, da ragazzo, percorreva a piedi partendo da casa sua per raggiungere la chiesa della Madonna delle Grazie, nella Contrada denominata “Capodigiano”. Di sera è suggestivamente illuminato.
Può iniziare dalla Cattedrale o dalla casa di San Gerardo, in quanto, poi, vi è l’unica confluenza in via Pianello.
Questo sentiero è parte integrante della manifestazione “La Notte della luce” (luci, suoni, teatro, animazione, fiaccolata in una notte di preghiera dedicata a S. Gerardo Maiella), che si svolge nella notte tra il 15 e il 16 ottobre. Coinvolge tutto il centro urbano con diverse iniziative, tutte indirizzate alla spiritualità e alla devozione del Santo, attraverso le varie arti, il gioco delle luci, la Fiaccolata lungo le Ripe e diverse cerimonie cultuali come la Veglia in Cattedrale





La casa natale di San Gerardo con i Murales (che sono stati realizzati nel 2008-2009 ad opera di Luciano La Torre, Anna Maria Uzzo, Sabato Rea e Mario Glorioso), i quali descrivono la nascita dello stesso Santo, il momento in cui egli va a farsi Santo, quando segue il percorso delle Ripe per andare alla chiesa della Madonna di Capodigiano, le Ripe, il Ponte Medievale, il Parco dei Mulini ad acqua, il Monumento di San Gerardo e il Santuario di maria S.S. delle Grazie
b) I sentieri urbani ( da via Pianello verso il centro urbano)



Si propone questo itinerario nel senso indicato, perché meno difficoltoso per raggiungere tutti i punti di culto. Tuttavia, può essere svolto anche in senso inverso, partendo dalla Piazza Cappuccini e, attraverso il Belvedere delle Ripe, si scende nel Piazzale della Cattedrale, da cui si raggiungono, attraversata Piazza Capomuro, via S. Gerardo Maiella (la strada di penetrazione) e, infine, Piazza Pianello.
Quindi, i Murales, la Casa natale e Murales, Murales (Gerardo adora il Santissimo in ore notturne, la Canonizzazione di Gerardo avvenuta l’11 febbraio 1904 con Pio X, la Beatificazione di Gerardo, Oratorio (ex sartoria) e Murales (Gerardo apprendista sarto, Gerardo adora la croce, Gerardo anella la Madonna), Chiesa della S.S Trinità, Statua di S. Gerardo e Murales (Gerardo riceve la Comunione dall’Arciprete Coccicone), Statua di S. Gerardo, che si erge dal Belvedere delle Ripe, a salvaguardia del paese che si stende lungo le pendici delle colline sottostanti.
Scoprire Muro Lucano: Paesaggio e Natura
Scoprire Muro Lucano vuol dire anche lasciarsi stupire dalle viste panoramiche e dalla natura incontaminata che fanno da cornice al borgo e che sono l’essenza stessa della Basilicata.
Il Sentiero delle Ripe





Le Ripe (termine che fa riferimento alle rocce calcaree affioranti) di Muro Lucano rappresentano un altamente suggestivo burrone aperto tra ripide pareti calcaree, nel cui fondo scorre il torrente Rescio, emissario del lago artificiale, attraversato dal Ponte Medievale che porta al Parco dei Mulini e, quindi, a Capodigiano.
Tutta la loro complessità si può ammirare dal Belvedere delle Ripe e dai ponti ivi presenti.

Il Parco dei Mulini



Si tratta dei resti di 9 mulini medievali di età angioina dislocati lungo le pendici delle Ripe, nel versante orientale, che dal centro urbano si raggiungevano tramite un ponte di origine medievale.
Questo versante, che ha alle spalle il Monte Pisterola, raccoglie le acque provenienti dalla località “Acquaviva”, cosiddetta perché ricca di sorgenti di acqua. Molto probabilmente il loro funzionamento sfruttava non tanto la quantità, quanto la velocità delle acque, per cui è ritenuto che fosse usata la tecnica a ruota orizzontale.
I mulini sono stati alla base dell’economia murese fino al 1800 e ora sono in via di recupero storico.
Il Ponte del Pianello

Il ponte detto anche “Ripa-Pianello”, a M. 105 dal fondo dove scorre il torrente Rescio, lungo circa M. 77 e largo oltre 5, è in cemento armato e con struttura particolare. Costruito dal 1914 al 1918, è stato uno tra i primi in Italia: progettazione dell’Ing. Luigi Pistolese, direzione dei lavori di Domenico De Mascellis, ditta costruttrice Di Stefano-Gasparri-Migucci.
Accanto alla tecnica costruttiva si lascia ammirare anche per il paesaggio che si apre nel fondo, con le Ripe a picco sul corso d’acqua.
Il Ponte medievale


Erroneamente è noto come “Ponte di Annibale”. Si trova in fondo alle Ripe, sul torrente Rescio, quale unico collegamento con i mulini ad acqua, finché sono stati efficienti fino al XIX secolo, e, quindi, con il Casale di Capodigiano, ora frazione. Dal 1918 vi è il collegamento attraverso il Ponte del Pianello.
Il Rione Pianello

E’ il quartiere più antico e conserva l’assetto viario e urbanistico attraverso viuzze che, da una parte, si inerpicano fino alla sommità della rupe dove si erge il complesso medievale del Castello, della Cattedrale, del Palazzo Vescovile e del Seminario, e, dall’altra, degradano verso il Ponte, affacciandosi sulle Ripe e sul Parco dei Mulini ad acqua.
In questo quartiere nacque il 6 aprile 1726 San Gerado Maiella. E’ la zona del paese che si collega alla frazione di Capodigiano tramite uno storico ponte (il Ponte del Pianello). Di sera, una policroma illuminazione rende suggestivo il panorama, che totalmente coinvolge lo spettatore.
Nello stesso quartiere si trova l’abitazione della famiglia Stella, emigrata negli Stati Uniti d’America, il cui esponente Joseph è uno dei rappresentanti più significativi dell’arte contemporanea.
I Vucculi

Sono grotte carsiche, che si aprono nel Bosco Grande (1100 MT), il cui sviluppo spaziale della più grande è il seguente: 1120 slm, risorgenti nel Vallone delle iene a 980 M. slm, dopo 140 M. di dislivello. E’ la seconda della Basilicata per grandezza e complessità.
Scoprire Muro Lucano: tradizioni, festività ed eventi
Paese ricco di tradizioni storiche e di bellezze da ammirare, scoprire Muro Lucano consente di addentrarsi in un grande ventaglio di eventi, suddiviso per l’intero anno, attraverso variegati filoni: storico-culturale, storico-religioso, devozionale-gerardino, naturalistico e gastronomico.
Di rilevante portata sono le feste religiose, come quella di San Gerardo Maiella (2 settembre); le rievocazioni di eventi storici, come il Corteo della Regina Giovanna (il penultimo week-end di agosto); manifestazioni tradizionali, come la Fiera di San Quirico (9 luglio), la Fiera di San Gerardo Maiella (31 agosto), la Fiera di San Francesco d’Assisi (4 ottobre) e l’Infiorata in occasione del Corpus Domini; escursioni naturalistiche come la Festa dell’Appennino Lucano (dal 1 al 30 agosto) ad oltre 1400 MT.



E inoltre, suggestiva e profondamente devozionale è la manifestazione della notte tra il 15 e il 16 ottobre, la Notte della Luce, dedicata a San Gerardo Maiella.
Immergetevi, quindi, nelle tradizioni di un borgo le cui feste e manifestazioni culturali sono un canto vivente della storia lucana.






Scoprire Muro Lucano: Itinerario eno-gastronomico
Nel scoprire Muro Lucano fino in fondo, non si può assolutamente fare a meno di provare i semplici e genuini prodotti culinari, realizzati dall’ingegno delle donne di una volta con pochi ingredienti e tramandatisi poi di generazione in generazione, disponibili in tutti i punti vendita del paese.
Tra questi: i calzoni di ceci, il Falaone (dolce di ricotta), biscotti e taralli, mustaccioli, taralli nasprati, la pizza rustica, la pizza di sangue e il sanguinaccio, i Fucun (dolce natalizio) e altri ancora.





Ad accompagnare ogni pietanza in qualsiasi ristorante o pizzeria, oltre al vino locale, non potranno mai mancare alcuni elementi tipici della cucina lucana: “li pepill” (peperoncino), la ricotta salata e il rafano, nonché il tartufo, come lo scorzone nero, e funghi di tutte le specie, in particolare porcini, chiodini, gallinacci, ovuli, ma soprattutto uno prettamente locale “loffa del Lupo”, anche da grandi dimensioni (fino a KG 3).
E se il vino non va, ecco le birre prodotte a Muro Lucano: Morena, unica birra pils, elegante e finemente luppolata; Eko, unica birra biologica italiana; Drive Beer, unica birra light italiana.







Scoprire Muro Lucano: visite guidate, escursioni, soggiorni ed esperienze speciali a Muro Lucano
Per scoprire davvero in modo approfondito lo stupefacente borgo di Muro Lucano, noi di Niclatouring rimaniamo sempre a totale disposizione per ogni Vostra necessità.
Organizziamo durante tutto l’anno visite guidate nel paese, escursioni nei suoi bei dintorni, pacchetti soggiorno in Hotels, Agriturismo e B&B ed esperienze speciali. Faremo di tutto per accontentarVi.