

Ferrandina: un viaggio tra il bianco delle case e l’oro degli ulivi
Sospesa su una collina che domina la Valle del Basento, Ferrandina è una delle gemme più autentiche della provincia di Matera. Conosciuta come la “città delle cento cupole” o il borgo delle case bianche, questa cittadina accoglie il visitatore con un’atmosfera magica, fatta di silenzi interrotti solo dal vento tra gli ulivi secolari e dal profumo dei dolci appena sfornati. Se cerchi una meta lontana dai circuiti del turismo di massa, Ferrandina saprà stupirti con la sua nobiltà architettonica e le sue radici profondamente lucane.
La Storia: dalle radici magno-greche al sogno di Federico d’Aragona

La storia di Ferrandina è un affascinante intreccio di rinascite. Le sue origini affondano nell’antichità, con tracce che rimandano all’antica città greca di Obelanon. Tuttavia, il volto attuale del borgo è legato a una data precisa: il 1490. Fu allora che Federico d’Aragona, futuro re di Napoli, fondò ufficialmente la città, chiamandola così in onore di suo padre Ferrante.
La fondazione non fu casuale, ma necessaria: i cittadini dovettero abbandonare l’antico insediamento di Uggiano, distrutto da un violento terremoto. Ancora oggi, i ruderi del Castello di Uggiano, risalenti al IX secolo e di origine bizantina, svettano solitari a testimoniare questo passato glorioso e tormentato. Nel corso dei secoli, tra il ‘500 e il ‘700, Ferrandina si arricchì di palazzi monumentali e conventi, diventando un centro culturale e religioso di primaria importanza per l’intera Basilicata.

Cosa vedere nel borgo: un museo a cielo aperto



Passeggiare per Ferrandina significa immergersi in un dedalo di vicoli bianchi e piazze eleganti. Ecco le tappe imperdibili:
- Complesso Monastico di Santa Chiara: Domina il profilo del paese con la sua imponente torre. Al suo interno, oltre al chiostro, potrai visitare il Museo della Civiltà Contadina e dei Mestieri Antichi, che custodisce vecchi strumenti artigianali e racconta la vita quotidiana di un tempo.
- Chiesa Madre di Santa Maria della Croce: Situata in Piazza Plebiscito, è un capolavoro del XVI secolo. La sua facciata sobria nasconde interni riccamente decorati e una solennità che invita al raccoglimento.
- Complesso di San Domenico: Caratterizzato da una splendida cupola maiolicata, nasconde un segreto: dietro l’altare si trova una botola che conduce alla Cripta del Rosario, l’antico luogo di sepoltura dei frati domenicani.
- Il MAFE (Museo Archeologico di Ferrandina): Un connubio perfetto tra antico e moderno. Qui, grazie a visori VR e tecnologie 3D, potrai esplorare i reperti archeologici del territorio, ammirando corredi di guerrieri e abiti indigeni ritrovati nelle zone circostanti.
- Il Patriarca di Ferrandina: Non un monumento di pietra, ma di vita. È un ulivo millenario, tra i più antichi della regione, situato nei pressi di un antico frantoio del I secolo a.C.



Eventi e Tradizioni: l’anima pulsante della comunità



Ferrandina è un paese che ama celebrare le proprie radici con eventi suggestivi:
- Il Presepe delle Chianajole: Durante il periodo natalizio, il rione Piana si trasforma in un teatro diffuso. I palazzi nobiliari aprono le porte per ospitare scene della natività e rievocazioni di antichi mestieri, create con cura dai volontari locali.
- Fiati Festival Ferrandina: Un evento di respiro internazionale che celebra la tradizione bandistica e la musica per fiati, attirando musicisti e appassionati da tutta Italia.
- Il Rito della Tavola dei Defunti: Una tradizione arcaica che si svolge nella notte di Ognissanti. Le famiglie apparecchiano la tavola con piatti tipici come orecchiette al ragù e legumi, lasciando persino il letto pronto per le anime dei propri cari in viaggio.
- Rievocazioni Storiche: Durante l’estate, la Pro Loco organizza eventi che narrano episodi chiave della storia locale, come l’insurrezione del 1860 legata alla Madonna del Carmine.
Gastronomia Tipica: il trionfo della Majatica



La cucina di Ferrandina è dominata da un’eccellenza assoluta: l’Oliva Majatica, presidio Slow Food. Questa oliva, polposa e dolciastra, viene utilizzata sia per produrre un olio extravergine pregiatissimo, sia preparata “al forno” (le famose olive infornate), diventando uno spuntino irresistibile o un ingrediente base per molti piatti.
Non mancano i sapori forti dell’entroterra:
- Caciocavallo Podolico: Stagionato in grotta e prodotto con latte di vacche podoliche, ha un sapore intenso e inconfondibile.
- I Sospiri: Deliziosi dolci tipici, morbidi e ricoperti di glassa, perfetti per concludere un pasto tradizionale.
- Piatti della Terra: Orecchiette, pettole (frittelle di pasta lievitata) e piatti a base di legumi che seguono la stagionalità dei prodotti locali.
Cosa vedere o fare nei dintorni



Ferrandina è il punto di partenza ideale per esplorare la collina materana:
- Matera e i Sassi: A breve distanza, la Capitale Europea della Cultura 2019 ti aspetta con i suoi millenari rioni scavati nel tufo.
- Craco: Il celebre “paese fantasma”, un luogo sospeso nel tempo che offre uno scenario spettrale e affascinante a pochi chilometri di distanza.
- I Calanchi: Il paesaggio lunare che circonda il borgo, caratterizzato da profondi solchi nel terreno argilloso, perfetto per gli amanti della fotografia e del trekking.
- Pietrapertosa e Castelmezzano: Per chi cerca un pizzico di adrenalina, questi borghi sulle Dolomiti Lucane offrono l’esperienza del “Volo dell’Angelo”.
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