

Montescaglioso cosa vedere: La Perla del Materano tra Storia, Fede e Sapori
A pochi chilometri dai Sassi di Matera, arroccato su una collina che domina la Valle del Bradano, sorge Montescaglioso. Conosciuta come la “Città dei Monasteri”, questa affascinante località è una tappa imprescindibile per chi desidera scoprire l’anima autentica della Basilicata.
- La Storia: Un viaggio millenario tra popoli e culture
- Cosa vedere nel borgo: Le attrattive del centro storico
- L'Abbazia di San Michele Arcangelo: Un gigante di fede e arte
- Eventi e Tradizioni: Il fascino del Carnevale
- Gastronomia Tipica: I sapori della terra lucana
- I Dintorni: Natura selvaggia e insediamenti rupestri
La Storia: Un viaggio millenario tra popoli e culture

Le radici di Montescaglioso affondano in un passato remoto e glorioso. Già nel IX secolo a.C., l’area era un importante centro della popolazione dei Peuceti, come testimoniano i numerosi corredi funerari e le ceramiche rinvenute nelle necropoli locali. Con l’arrivo dei coloni greci, la città divenne un avamposto strategico nel controllo delle rotte commerciali verso l’entroterra, assumendo il nome di Mons Caveosus per via delle numerose grotte che ne caratterizzano le pendici.
Il vero punto di svolta avvenne però nel periodo normanno (XI secolo), quando il borgo fu fortificato e divenne feudo della famiglia Altavilla. Fu proprio sotto l’impulso dei conti normanni che Montescaglioso iniziò a gravitare attorno alla figura dei monaci, trasformandosi gradualmente da roccaforte militare a polo culturale e religioso di rilievo europeo. Questa doppia anima — guerriera e spirituale — è ancora oggi leggibile nell’architettura del centro storico, dove le case-grotta convivono con i palazzi nobiliari e i complessi monastici.
Cosa vedere nel borgo: Le attrattive del centro storico



Oltre all’Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo, che rappresenta il fulcro principale del paese dal punto di vista monumentale e lo rende celebre da sempre, Montescaglioso nasconde tesori architettonici ad ogni angolo:
- Chiesa Madre dei SS. Pietro e Paolo: Una perla del tardo-barocco lucano. Al suo interno sono custodite tele di pregio e un altare maggiore che è un vero capolavoro d’intarsio.
- Il Polo Museale dell’Abbazia (PEMA): Allestito nelle ali restaurate del monastero, offre un viaggio multimediale nella storia della città e del monachesimo.
- Palazzo Salinari e i palazzi nobiliari: Testimonianze dell’aristocrazia locale, con i loro portali in pietra scolpita e le corti interne.
- I Belvedere panoramici: Luoghi come l’affaccio di Porta Sant’Angelo offrono una vista mozzafiato sulla Murgia e sul fiume Bradano, ideali per chi cerca lo scatto perfetto al tramonto.
L’Abbazia di San Michele Arcangelo: Un gigante di fede e arte


Fondata nel 1079, l’Abbazia di San Michele Arcangelo non è solo l’attrazione principale di Montescaglioso, ma uno dei monumenti nazionali più significativi del Sud Italia. Il complesso rappresenta un palinsesto architettonico dove ogni secolo ha lasciato la sua firma indelebile.
- L’Architettura e i Chiostri: Entrando, si viene accolti da due splendidi chiostri. Il Chiostro Orientale, di epoca rinascimentale, colpisce per la purezza delle linee e la regolarità delle arcate. Il Chiostro Occidentale, ricostruito nel XVIII secolo, mostra invece tutta la grandiosità barocca con decorazioni più elaborate. Al centro di entrambi, i pozzi monumentali testimoniano l’avanzato sistema di raccolta delle acque piovane progettato dai monaci.
- La Chiesa Abbaziale: La facciata, con il suo imponente portale, introduce a un interno ricco di tesori. Di particolare pregio sono gli altari in marmo policromo di scuola napoletana e l’organo monumentale. Il coro ligneo intagliato e i resti dei pavimenti a mosaico raccontano la ricchezza di una comunità benedettina che, nel suo periodo d’oro, godeva di enormi privilegi e vasti possedimenti terrieri.
- Gli Affreschi e la Biblioteca: Uno dei vanti del complesso è il ciclo di affreschi che decora i corridoi e le sale comuni. Le pitture, realizzate tra il XVI e il XVII secolo, ritraggono santi, abati e scene bibliche con una vivacità cromatica sorprendente. La Biblioteca, cuore intellettuale del monastero, un tempo ospitava migliaia di manoscritti e rari incunaboli, rendendo l’abbazia un faro di conoscenza che attirava studiosi da tutto il Regno di Napoli.
- La Cantina e i Granai: Visitando i locali ipogei, si scopre l’anima produttiva dei Benedettini. Qui sono ancora visibili i grandi tini per la fermentazione del vino e i depositi per il grano, a dimostrazione di come l’abbazia fosse un’azienda agricola autosufficiente e tecnologicamente avanzata per l’epoca.
Eventi e Tradizioni: Il fascino del Carnevale

Il borgo è celebre per i suoi riti ancestrali, in particolare il Carnevale Tradizionale.
- Il Carnevalone: Una sfilata di figure antropomorfe legate alla terra e al ciclo delle stagioni.
- I Personaggi: Maschere come “u’ Fus’” (la Parca che tesse il destino) o “u’ Zit” (lo sposo) animano le vie del centro.
- L’atmosfera: È un evento unico nel suo genere, dove sacro e profano si mescolano in una festa collettiva travolgente.
Gastronomia Tipica: I sapori della terra lucana


La cucina montese celebra la convivialità e la cucina di una volta, con piatti che valorizzano gli ingredienti del territorio, spesso preparati nei forni a legna locali. Sapori rustici e genuini, con una forte tradizione legata alla pasta fatta a mano, al grano duro e alla carne.
Fra i piatti tipici che includono anche paste fatte a mano si segnalano:
Pasta al forno (Scaffun): Preparata specialmente per la festa di San Rocco, a strati con sugo ricco, piccole polpette fritte e pecorino.
“Frciedd e ‘recchtedd”: Ferricelli (maccheroni col buco) e orecchiette con sugo di carne di cavallo e “brasciole” (involtini).
Pasta con la mollica: Strascinati o altre paste condite con mollica di pane fritta, un classico povero ma ricco.
Lagane: Pasta fresca tipo tagliatelle corte e spesse.
Il Cucibocca: Dolce tipico preparato in occasione dell’Epifania.
I Dintorni: Natura selvaggia e insediamenti rupestri


Se desideri immergerti nella natura, il territorio attorno a Montescaglioso offre scenari mozzafiato lontani dai flussi turistici di massa:
La Murgia di Montescaglioso
Il paese è abbracciato dalla Murgia Lucana, un altipiano calcareo caratterizzato da una biodiversità straordinaria. Qui è possibile fare trekking tra mandorleti, uliveti secolari e macchia mediterranea, godendo di un silenzio quasi mistico interrotto solo dal vento.
Il Complesso Rupestre di Cristo la Selva

A breve distanza dal centro abitato si trova Cristo la Selva, uno dei siti rupestri più suggestivi e integri dell’intera regione.
- La Chiesa Rupestre: Interamente scavata nella roccia, conserva un’atmosfera ancestrale e tracce di affreschi medievali.
- Il Villaggio: Attorno alla chiesa si sviluppa un antico insediamento di grotte e cisterne che testimoniano la vita rupestre dei secoli passati.
- Il Panorama: Situato su un costone roccioso, il sito offre una vista privilegiata sulla gravina e sulla natura selvaggia circostante.
Per visite guidate, escursioni nella natura, degustazioni tipiche ed eventi a Montescaglioso
contattaci in qualsiasi momento